CONCORSO DI IDEE PER LA COSTRUZIONE DI UN NUOVO POLO SCOLASTICO

Progetto: Arch. Martina Acciaioli, Ing. Gianluca Gheri, Ing. Giuseppe Di Stefano

Anno: 2007

Luogo: Comune di Montale, Pistoia

Il territorio ove è collocato il sito prescelto è caratterizzato dalla presenza di ampie zone verdi e poche aree edificate, che non limitano lo sguardo del visitatore. Il nostro edificio vuole inserirsi in tale contesto in maniera dolce, adottando i materiali della tradizione (pietra forte, legno e vetro) e sfruttando le coperture la tecnologia del tetto verde, che consente di rendere praticabile a giardino tutte le coperture degli edifici bassi (nido e scuola materna) nonché la copertura del percorso coperto e quella della grande tettoia che unisce i tre edifici.

La grande quantità di verde e di alberature anche al primo piano, la recinzione in pietra forte sagomata a finte finestre, le lingue di prato che scendono dal piano primo, contribuendo a trasformare gli edifici quasi in collinette naturali e le parti in muratura realizzate in pietra contribuiscono a fare dello spazio della scuola materna e dell’asilo nido quasi uno spazio intermedio fra la natura dei campi e delle colline e lo spazio edificato.  Questo contribuisce sicuramente ad abbassare l’impatto ambientale dei due edifici e a creare un ambiente molto stimolante per i bambini in età prescolare.

Diversa è l’interpretazione data alla scuola elementare, disposta su due livelli che, pur nella continuità materia, si presenta più severa nelle linee e nella composizione architettonica: lo spiccato in elevazione è inglobato e dissimulato dalla recinzione esterna e dal sistema delle tettoie, che trasformano lo spazio a piano primo quasi in un piano terreno sopraelevato, servito da un grande giardino pensile che si snoda lungo tutto il percorso del polo scolastico.  Pur nella sua diversità, anche la scuola elementare è quindi studiata per avere un basso impatto ambientale.

La scelta di utilizzare il tetto verde è stata dettata dalle seguenti necessità:

  • Aumentare la superficie verde a servizio del complesso, suddividendo chiaramente gli spazi destinati ai bambini in età prescolare da quelli in età scolare;
  • Diminuire l’impatto ambientale degli edifici, trasformandoli in vere e proprie porzioni di paesaggio;
  • Realizzare una struttura molto prestante dal punto di vista energetico, che aumenta l’inerzia termica dei fabbricati, che in più consenta di riutilizzare il 100% delle acque di precipitazione (che così non vanno smaltite e non si perdono in fogna), contribuire ad abbattere le polveri sottili incrementando la presenza di verde e schermare le scuole dalle onde elettromagnetiche.

L’impiantistica prevede l’uso di pannelli radianti abbinati a pompe di calore per la produzione acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, integrata con un sistema di pannelli solari da posizionare sulla copertura della scuola e dell’auditorium.